mercoledì 12 marzo 2014

L'equilibrio delle cose. Valentina a Vicenza.


Cuore di Maglia mi sta insegnando tanto.

La preparazione delle consegne è sempre un momento di riflessione, mentre lavo, stendo, svaporo i completini puliti, riattacco bottoncini che si sono un po’ “mollati” i pensieri si rincorrono, si mischiano, un po’ come il vapore della caldaia che “mamma mia quanto ci mette a scaldarsi” . 
  Sono pensieri felici, accarezzano donne generose e sensibili che ogni giorno mi regalano la possibilità di imparare la “magia” con cui colorano la loro vita ( e, da quando le conosco, anche la mia). Sono pensieri dolci, dolci come quelle calzine così belle e rifinite, con quel forellino all’uncinetto che mi fa capire che chi le ha confezionate non le ha fatte giusto per farle, che non è: “tanto è volontariato e quindi va bene tutto” .

 Dietro a quel fiorellino c’è l’attenzione per i piedini che verranno scaldati, la speranza di strappare un sorriso di una mamma e di un papà. La VOLONTA’ di fare le cose come se quei piedini fossero del nostro bimbo, di un nipotino o di un fratellino.

Tutta questa cura è un regalo per ognuna di noi, per i piccoli, per le loro famiglie e per il personale dei reparti che ci accolgono sempre con dei sorrisi che valgono più di mille parole.

Sono attenzioni che innescano un circolo virtuoso:

“Sono arrivate le etichette nuove che ho ordinato per CdM, sai per rendere più accurato il kit che preparo”,



A Vicenza servono i minibodybù, conosci qualcuno che sa lavorare con la macchina da cucire?”. Email “Cara Valentina ho parlato di CdM con l’associazione Ad Maiora sarebbero molto felici di conoscerti e contribuire a questo progetto”


Quello che imparato da questa consegna è che la vita di ognuno di noi è formata da tanti piccoli mattoncini e che il nostro compito quotidiano è occuparci di incastrare il singolo mattone per rendere stabile l’insieme e, perché no, più bello. 
Ci sono periodi in cui alcuni mattoncini si spostano, si rompono, oppure proprio spariscono e allora ti sembra che la stabilità del tuo lavoro possa venire compromessa. La ricetta segreta è trovare la “magia” che riempia qui buchi, che aggiusti e che renda più bello quello che in quel momento proprio bello e in equilibrio non è.

La “magia” che ho trovato io mi ha portata sabato 8 marzo a Vicenza all’Ospedale San Bortolo, mi ha regalato i sorrisi di tutto il reparto, le chiacchiere davanti ad una ciambella spaziale. Mi ha portato a sentirmi dire, “ a maggio è un anno dalla prima consegna qui da noi” … caspita non ci avevo pensato.

 E’ la “magia” che spinge un infermiere del reparto a vestire, di tutto punto, uno dei pulcini e poi cercare, tutto soddisfatto, l’approvazione delle colleghe per aver indovinato la taglia, l’accostamento dei colori o anche no, ma va bene lo stesso.

Come tutte le visite al San Bortolo questa magia mi è rimasta appiccicata addosso e me la porto dietro ogni volta nei sorrisi un po’ ebeti ma felici che si stampano sulle nostre facce durante il viaggio di ritorno.

La magia che ogni volta, tornati a casa, mi fa trovare i ferri in mano senza che me ne accorga per avviare l’ennesimo cappellino, sacconanna o minitwist pensando a quei sorrisi, a quegli occhi e a quei cuori che tutto questo lavoro mi porta a incontrare ogni volta.
Valentina Cardona, Ambasciatrice Cuore di Maglia, Verona.


2 commenti:

  1. Valentina, sei una donna speciale...e questa parola che con te acquista il suo vero significato.
    Un abbraccio!

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  2. grande valentina...! si era parlato di fare i minibodibù...purtroppo è capitato quel che sai...la mia mamma non c'è più...e mi sono "persa" questo compito che mi ero presa.... ma cercherò di rimediare al più presto!:)

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