sabato 21 dicembre 2013

Natale al S.Anna


Per la consegna di questa mattina  alla TIN del S.Anna di Torino eravamo un gruppo numeroso. Oltre me e Flora, per la prima volta entravano in reparto Loretta e Antonella del gruppo di Collegno "Donne ai Ferri Corti", e Alessandro che da tempo collabora fattivamente alle iniziative di Cuore di Maglia. Siamo stati accolti da Erica che con grande disponibilità e pazienza ci ha accompagnati in una breve visita al reparto. Mi sembra bello riportare qui le impressioni di questa prima esperienza, iniziando da Alessandro che me le ha appena inviate...
Cristiana Brenna


La consegna di sabato all'Ospedale Sant'Anna di Torino era un evento troppo appetibile per mancarvi. É da tempo che sono con Cuore di Maglia non ho potuto farmi scappare l'occasione per imparare ancora di più cos'è, partecipando al momento culmine del lavoro. Sono arrivato con mezz'ora di anticipo e la tremarella addosso, emozionato ed impaziente come quando da bambino dovevo prendere il treno per partire. Le foto di gruppo con Cristiana, Flora e le altre amiche davanti l'albero di Natale e poi tirar fuori dallo zainetto il sacchetto dell'Ikea con dentro i miei due lavoretti finiti: una copertina all'uncinetto ed un minitwist, per il passaggio in consegna nelle mani di Cristiana con una punta di orgoglio personale: questo l'ho fatto io! 

Varcare la soglia del reparto di neonatologia è stato un momento emozionante. La seconda volta nella mia vita: la prima quando nacqui prematuro anche io nel 1979, la seconda da grande. Non ce l'ho fatta ad avvicinarmi troppo alle incubatrici per osservare i piccoli che da lontano mi son sembrati delle dimensioni di un gattino, quelle manine piccole come l'unghia del mio pollice che ogni tanto si muovevano, avevo dentro una sensazione mista di rispetto e paura di disturbare. Già, le incubatrici. Macchinari, tubicini e computer. E pensare: guarda cosa serve per sostituire la pancia di una donna! 

Quando abbiamo incontrato la coppia di genitori del piccolo Daniele, che oggi ha raggiunto 1 kg di peso, vederli così in pena mi ha fatto riflettere e rendere conto che quello che dissi al Camp 2013 fu sbagliato. Dissi: “che fortunati i bimbi di Cuore di Maglia che ricevono i corredini, sarebbe bello rinascere per avere l'amore di Cuore di Maglia". No. Rettifico. I bambini nati prematuri non sono fortunati ed iniziano la loro esistenza con in percorso di sofferenza e pericolo. Fortuna è che quando crescono non si ricordano più nulla, ma i loro genitori sì, e di sicuro non dimenticheranno l'ansia e la paura e la speranza. E la gioia del giorno in cui finalmente potranno portarsi a casa il loro bambolotto. Quello che dissi al Camp fu una leggerezza, ora che questa esperienza dell'entrata in reparto mi ha aperto gli occhi e mi ha dato piú consapevolezza posso dire che il mio "percorso formativo" all'interno di Cuore di Maglia é completo. O quasi.
Alessandro De Luca, Cuore di Maglia - Torino


Sono contenta di aver partecipato per il secondo Natale alla consegna all’ospedale S. Anna ed aver condiviso questa emozione con Alessandro, il mio compagno di knitting!
Flora Donadonibus, Cuore di Maglia - Torino 


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