mercoledì 17 ottobre 2012

La pioggia di Udine.



Goccioloni grossi come monete, di quelli che fanno rumore sul selciato.

E nuvoloni, minacciosi e bassi.
Udine e' bellissima.
Rigorosa, ordinata, precisa.
L'ospedale e' silenzioso.
E' raro che si facciano consegne di pomeriggio ma oggi l' incontro e' fissato per le 15.
Michela, Cristina ed io arriviamo in orario. Fradice ma in perfetto orario, nonostante io abbia attraversato il nord Italia partendo col buio per arrivare fin qui. Proprio non potevo non esserci.
La prima consegna bel Nord Est. Abbiamo scavalcato distanze e maltempo, carte, mail, telefonate e cose, e adesso siamo qui, Cristina emozionatissima, Michela che qui ha visto nascere i suoi due bambini bellissimi e io, che ogni volta mi meraviglio di quanta gioia mi dia fare questa cosa, Inspiegabile.

I bambini della TIN di Udine sono tanti, più uno che deva ancora nascere e che è ancroa nella pancia della caposala, Roberta.
Fra i bambini della TIN di Udine ce n'è uno piccolissimo, una bimba nata di 24 settimane. Mi avvicno piano e soffio un bacino in quella scatola di vetro e tubicini, che custodisce il miracolo della vita e la lotta per starci attaccata.

I bambini della TIN di Udine da oggi hanno copertine colorate e cuffiette e sacchi nanna per fare i sogni più belli del mondo.

Fuori, continua il diluvio.
Alla piccina nella scatola di vetro auguro di scoprire presto che la pioggia è noiosa sì ma ha un suono magico che è così bello da sentire sui vetri e un odore di buono che non si descrive e che fa le pozzanghere, enormi come quelle che ci sono fuori adesso e che tu ancora non vedi ma che potrai pensare come oceani, metterci barchette di carta e farle andare come sul mare e saltarci dentro, che uno dei giochi più bello e divertente al mondo.
La pioggia di Udine lo sa e ti aspetta.
Grazie al dott. Cattarossi, Primario di Neonatologia, alla caposala Roberta Pestrin , alla dottoressa  Campagnolo, Ufficio Relazioni con il Pubblico, a Elisabetta de Dominis, Ufficio Stampa.




3 commenti:

  1. Un'emozione che si ripete,alla quale non riesco a farne a meno.
    Grandi Laura, Cristina e Michela

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  2. Un'emozione che si rinnova ma sempre "nuova" ,ogni volta !

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  3. Leggere i vostri resoconti mi emoziona sempre.
    E questa volta penso di aver intravisto nella foto il sacco nanna che ho sferruzzato a Bruxelles, dove vivo, ma che ha trovato la sua strada verso Udine, proprio vicino alla mia Trieste, dove sono nata e cresciuta... una piccola bella coincidenza che volevo condividere con voi :-)

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