mercoledì 23 marzo 2011

L'amarezza.

Grandi entusiasmi e grandi delusioni, grandi passioni e grandi, grandissime amarezze, grandi fraintendimenti, parole che pesano, se viste scritte, forse dette, davanti a un caffè e a due ferri, chissà forse  avrebbero un altro peso, un altro valore.
Che grandi occasioni sprecate, quanta energia dispersa. 
E' bello sapere che qualcuno condivide la nostra avventura, che fa le stesse cose che facciamo noi, anzi, per una volta anche loro sono state dei nostri e poi hanno deciso di fare tutto da sole.
Si chiamano La Maglia del Cuore di Megghy.com.
Ancora tanti piccini, tanti neonati, tante famiglie, tanto bene da far arrivare dove serve. 
Sono contenta che abbiano preso ispirazione da noi e facciano anche loro le cose che facciamo noi e che dal nostro lavoro di tre lunghi possano attingere e magari chissà, fare meglio.
Forse però, le modalità avrebbero potuto essere un tantino diverse.
Grande amarezza, oggi per me. E qualche insulto.
Ma io difendo, proteggo, sostengo questo Cuore. A tutti i costi.
Perchè lo sapete, a me, Cuore di Maglia, guai a chi me lo tocca.


Un favore.
Vi pregherei di non commentare, per non dare adito ad altre discussioni che non portano a nulla.
Per oggi, ve lo giuro, ne ho avute abbastanza.
Grazie per comprendere, come sempre.
Laura.

4 commenti:

  1. Nessun commento, leggendo ho ricostruito tutto quanto...quindi dico solo....avanti tutta Cuore di maglia...un abbraccio grande grande e caldo caldo. Pandora.

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  2. Buongiorno signora Laura, sono Giulietta e le scrivo a nome e per conto de "la maglia del cuore di Megghy.com". Lei chiede cortesemente di lasciare commenti ma, dal momento che ci ha tirato in causa, ci consenta almeno una piccola replica.
    Lei parla di amarezza come se la cosa fosse di sua esclusiva pertinenza. Anche noi siamo amareggiate, quanto lei e forse più di lei. Amareggiate per come lei si è imposta a noi, per come lei ha proseguito pubblicamente con i suoi attacchi immotivati e soprattutto per come ha risposto nel nostro scambio di messaggi.
    Vede signora io e lei, e con io intendo tutto il mondo delle utenti di Megghy delle quali mi faccio portavoce, abbiamo a cuore due cose fondamentalmente differenti. Lei cita costantemente il suo MARCHIO, lo definisce la sua creatura ed è pronta a difenderlo con le unghie e con i denti.
    A noi del marchio, del nome non interessa niente, a noi stanno a cuore i bambini, quei bambini che escono da un reparto di maternità completamente nudi, avvolti in un lenzuolino regalato dal buon cuore di qualche infermiera, quei bambini che muoiono, come è successo a Bologna, per il freddo nell'indifferenza assoluta e ai quali nessuno tende una mano, quei bambini minuscoli, di pochi etti, che respirano a fatica aiutati in questo loro atto naturale da qualche macchinario, quei bambini che non sanno se domani compiere quell'atto sia ancora possibile.

    Allora ci chiediamo, fare la guerra, discreditare, buttare fango a che porta secondo lei? Ci sono già i media che ogni giorno ci fanno vedere decine di truffe perpetrate da sedicenti associazioni che, coprendosi dietro ad una giusta e nobile causa, pensano solo a fare soldi e raramente, molto raramente, parlano di associazioni vere, che fanno davvero qualcosa per gli altri. Non pensa che questo basti e avanzi a demotivare chi si presta a dare aiuto?
    Io non voglio salire su un pulpito ed impartire una morale, non mi interessa, non voglio avere ragione, non mi interessa. Voglio solo continuare a fare quello che sto facendo e che faccio da tanti tanti anni.
    Credo che la cosa più bella che potremmo ottenere da tutto questo sarebbe una bella collaborazione, senza pregiudizi, senza gare di sorta tra chi fa meglio o chi c'era prima e si sente "copiata"
    In Italia ci sono centinaia di associazioni che operano in questo settore, assai più vecchie delle nostre. Se collaborassimo tutte insieme, anzichè farci la guerra, i risultati sarebbero davvero migliori e tanti bambini riceverebbero il calore che si meritano.
    Senza rancore, Giulietta Lorenzini a nome e per conto de "la maglia del cuore di Megghy.com"

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  3. Signora Laura, ma la cosa importante è fare del bene ai bambini, nati prematuri o no, o salvaguadare il "Marchio? Credo di aver seguito una diatriba del genere,in altro sito un paio di anni fa...

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  4. Io penso che fare del bene non abbia bisogno di marchi e riconoscimenti ufficiali, l'importante è farne ... con il cuore ... se poi è di maglia o di mamma o di nonna o di zia ... che importanza ha

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