martedì 21 aprile 2009

Pavia.

Questa frase mi ha gelato. E' affissa nella porta a vetri della Terapia Intensiva Neonatale del Policlinico San Matteo di Pavia. Dove ieri è avvenuta la consegna di copertine e scarpine e cappellini per i bambini ricoverati. Da dividere con la Pediatria, dove le coperte non servono ma i cappellini sì e di misura standard, per piccini normopeso. Le consegne negli ospedali sono così strane. La preparazione è lunghissima, molte telefonate, molte mail per individuare il momento giusto, che in realtà non c'è, ma noi si arriva in punta di piedi e in punta di piedi si và via. Con negli occhi i sorrisi della caposala, delle dottoresse, delle infermiere. E quei respiri affannosi, dentro le culle di vetro, e quelle manine...

3 commenti:

  1. Sono felice che siate arrivate a Pavia perchè io conosco bene quella scritta . Quel reparto è stata la prima casa del mio piccolo nato alla 29ma settimana. Per 32 giorni ho letto e riletto quelle parole e vi posso assicurare che sono vere. Ho fatto un post nel mio blog, nel novembre scorso ad un anno dalle dimissioni del mio piccolo Andrea, dove ringraziavo quel reparto per tutto l'amore che dona a quelle manine e a quei respiri affannosi dentro le culle di vetro. Grazie a voi per quello che fate per tutti questi piccoli. Di Andrea nell'incubatrice non dimenticherò mai le calzine rosse che gli erano così grandi... Ora ci saranno tanti piccoli cuccioli che indosseranno i vostri regali fatti "su misura". Io non so lavorare a maglia, vi sono solo d'aiuto donandovi qualche gomitolo e vi seguo sempre dal mio blog. Ogni volta che vedo una vostra cuffietta o una babbuccia così piccola non posso fare a meno di pensare che saranno indossati da tanti piccoli miracoli d'amore. Eli

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  2. conosco bene quella scritta in quel reparto.
    Grazie.

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